Tutta la storia del cinema nel ‘Latin Lover’ della Comencini

Una trama tutta al femminile in ”Latin Lover”, film diretto da Cristina Comencini, ed ultimo film in cui ha recitato la compianta Virna Lisi. Cristina Comencini compone e scompone il ritratto corale di un’umanità femminile che ruota introno al ricordo di un uomo attingendo al miglior cinema europeo sull’argomento (Almodovar, Ozon, Monicelli, per fare solo tre nomi) ma anche alla sua autobiografia di primogenita di quattro sorelle, tutte figlie del mitico Luigi Comencini. E costruisce un’allegoria non solo sul mondo muliebre ma anche sul cinema, in particolare quello italiano: Latin Lover diventa così (anche) un elogio della grandezza dello schermo e dei suoi volti, nonché del cuore degli uomini e delle donne.
scianna_playboy
Molto Mastroianni, un po’ di Gassman, un po’ di Gemma, qualcosa di Volontè. Ci sono tutti questi interpreti (e molti altri) nel Latin lover con Francesco Scianna, un attore del nostro grande cinema di nome Saverio Crispo, che ha attraversato il varietà, la commedia all’italiana, il cinema impegnato, le esperienze all’estero (Spagna, Francia, Svezia, Hollywood) prima di morire, dieci anni fa. Le sue quattro figlie, avute da mogli diverse in altrettante parti del mondo, si radunano nella grande casa del paesino pugliese dove l’attore è nato. La figlia italiana con il compagno di cui è fidanzata clandestina. La figlia francese, con il più piccolo dei tre figli avuti da tre padri diversi. La figlia spagnola, l’unica sposata, con un marito impenitente traditore. E l’ultima figlia svedese che il padre non l’ha quasi mai visto. Arrivano anche le due vedove, la prima moglie italiana che se lo è ripreso e curato in vecchiaia, e l’attrice spagnola che lo ha sposato ai tempi dei western all’italiana.

Locandina ''Latin Lover''
Locandina ”Latin Lover”

Cristina Comencini firma una commedia commovente che cerca di essere leggera e allo stesso tempo “un omaggio al grande cinema mitico italiano, ma anche una presa di coscienza che dobbiamo liberarcene”. Proprio come tutte queste donne, che nel corso della storia riescono a staccarsi dall’immagine idealizzata del padre e marito di cui ognuna conserva un’istantanea che nei propri ricordi prende vita e torna a essere quell’uomo affascinante, sfuggente e complesso che probabilmente nessuna di loro ha veramente compreso.

Precedente 'Second chance' by Teodora Film, il dramma scritto da Susanne Bier Successivo Il precariato vissuto da una neomamma: ''Gli ultimi saranno ultimi''