Tragicommedia nei Balcani: ”Perfect Day”

A perfect day1995, siamo agli sgoccioli della guerra in Bosnia. Rimuovere da un pozzo un cadavere di un obeso e riportare l’acqua potabile in una zona abitata. Un’operazione di normale amministrazione che si complica in breve fino a rivelarsi una missione impossibile. Una storia di normale anormalità, di complicazioni irrazionali, mine reali, ideali umanitari e umane debolezze. Perché Perfect Day, anche se aspira ad avere un valore metaforico, è più che altro (e non è poco) un doveroso omaggio a chi sta dalla parte giusta, rischia la vita e spesso non ottiene riconoscimenti pubblici, ma – e questo è forse il suo limite – non riesce ad elevarsi sulla storia che racconta al punto da diventare un film anti-bellico indimenticabile.
beniciodeltoro
Un cadavere grande e grosso è stato gettato nell’unico pozzo della zona, per inquinarne l’acqua e assetare la popolazione. I cooperanti devono estrarlo, ma l’unica corda di cui dispongono si è spezzata e trovarne un’altra si rivela un’impresa. Tra la diffidenza generale, nell’arco di 24 ore, cercheranno di risolvere la situazione, dandoci modo di fare la loro conoscenza. Sono Mambru, il capogruppo, che sta per tornarsene a casa; B., un tipo lunare che la sua casa non sa nemmeno più dove stia; la giovane Sophie, appena arrivata e in piena perdita d’innocenza dinanzi alle brutture della guerra; la bella Katya, che ha avuto una relazione con Mambru e dalla cui valutazione dipende il prolungamento della missione.
melaniethierry
Il gruppo, assieme all’interprete, cerca di procurarsi la corda tra gente minacciosa, carcasse di mucche minate messe lungo la strada per far saltare in aria i veicoli, case pericolanti e altre minacce. Frattanto Mambru prende sotto la sua protezione un ragazzino, rimasto solo a causa della guerra. Non mancano scene più drammatiche, spesso accompagnate da scelte musicali azzeccate – come la cover di Sweet Dreams di Marilyn Manson che segna un brusco passaggio da un simpatico siparietto con un cane da guardia alla scoperta di una vera e propria tragedia – ma anche i momenti più emozionanti sono sempre trattati con grande delicatezza.

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