Il Decamerone visto dai Taviani e con un supercast

La storia del meraviglioso Decameron la conosciamo tutti, anche per mezzo di fondamentali rimandi cinematografici, uno su tutti, quello insuperabile di Pier Paolo Pasolini. Dieci giovani che si rifugiano in campagna

Jasmine Trinca, Kim Rossi Stuart, Paola Cortellesi

Jasmine Trinca, Kim Rossi Stuart, Paola Cortellesi

e impiegano il loro tempo a raccontarsi delle storie brevi. Drammatiche o argute, erotiche o grottesche, tutte le novelle hanno in realtà un unico, grande protagonista: l’amore, nelle sue innumerevoli sfumature. Infatti, sarà proprio l’amore a diventare per tutti il migliore antidoto contro le sofferenze e le incertezze di un’epoca. Badesse lussuriose, cavalieri vendicativi, frati loschi, fanciulle furbe, mariti gelosi e amanti disposti a tutto. Le passioni umane senza tempo governate dell’Amore, una forza in sé sana e positiva, che, secondo il Boccaccio, è assurdo e vano frenare o reprimere
Un ritorno alla Firenze colpita dalla peste del 1348, con il gruppo di dieci giovani (sette donne e tre uomini) che decide di ribellarsi alla sensazione di morte imminente, lasciando la città per rifugiarsi in una villa abbandonata sulle colline toscane, dove ingannano il tempo raccontandosi storie dal tono tragico, bizzarro, comico, erotico, caratterizzate da una forte presenza femminile. Un viaggio per salvarsi da “un’epidemia di disillusione” che spinge i giovani a “fare comunità” ed autogestirsi, ripartendo da se e la loro volontà di rinascita. Ambientato in una villa nei pressi di Certaldo, terra di origine di Giovanni Boccaccio, il film dei fratelli Taviani è marcato dalla bellezza degli scenari, suggestivi e autentici, e da una notevole raffinatezza estetica, evidente soprattutto nella fotografia.
Il film è tratto da cinque novelle del Decameron di Giovanni Boccaccio: 1) La novella di Messer Gentil de’ Carisendi (Riccardo Scamarcio) e Monna Catalina (Vittoria Puccini); 2) La novella di Calandrino (Kim Rossi Stuart); 3) La novella narrante l’amore fra Ghismunda (Kasia Smutniak) e Guiscardo osteggiato dal padre di lei, il duca Tancredi (Lello Arena); La badessa (Paola Cortellesi) e le brache del prete; Federigo degli Alberighi e il falcone (episodio con Jasmine Trinca).

I commenti sono chiusi.